Personalissima rassegna della piccola bottega degli orrori stilistici salentini: colori incongrui, scelte infelici o semplici pugni nell'occhio che gonfiano di pinnacoli moreschi e sciabolate cromatiche il volto di una terra perfetta nella sua semplicità.
Secondo teppista: il Sedile di Lecce dopo il restyling.
Per attribuirsene la paternità hanno litigato Adriana Poli Bortone e Paolo Perrone, Massimo Alfarano e Francesca Mariano: forse avrebbero fatto meglio a litigare per attribuirne la paternità all'altra parte.
Passi il candore da restauro appena terminato che lo fa sembrare di polistirolo. Passi anche (ma che fatica...) l'illuminazione drammatica da film neo-gotico e/o semi-horror. Ma quella vaga luminescenza color lampone, che ricorda tanto le mercedes con alettone posteriore e lucette led ai bordi della carena con le quali d'estate vedi scorazzare nei nostri paesi gli oriundi di ritorno dalla Svizzera, quella proprio no!

Il catalogo cromatico - va detto con obiettività - è più ricco di così: in base alle serate si può rimirare il Sedile con un'impegnativa tenuta blu cobalto o in una più sbarazzina mise verde acido.

Chi decida la variante luminosa della serata è un mistero custodito più gelosamente del sacro Graal: sarà l'assessore che comanda colore? Difficile: l'arcitifoso Alfarano avrebbe optato per un giallorosso fisso.
Oh cazzo, speriamo che ora non gli baleni l'idea...
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Il minestrone di Nardò
Teppisti cromatici da segnalare? danilo976@libero.it o "Danilo Lupo" su fb
Fabio Donnicola · 724 settimane fa
laura · 724 settimane fa
Rocco Longo · 724 settimane fa
Ammetto che "l'illuminazione drammatica da film-neogotico e/o semi-horror" qualche sensazione me la provochi.
Giusto per attenermi alle prescrizioni di Ele (nella puntata sullo scempio di Nardò), mi è capitato di vedere a Lisbona, a Bruxelles, a Parigi (provate a visitare La Défense) ma anche a Colonia degli spettacoli illuminotecnici davvero indescrivibili e di un fascino affatto particolarissimo.
Il Sedile lupiense, riportato all'antico biancore, mi piace molto per come, spavaldo ed incurante, s'impone nello scenario di Piazza S.Oronzo; concordo con Danilo per l'impresentabilità e la volgarità di quel viola-non-sens, epperò confesso che il blu cobalto ha il suo bel perchè.
Ora mi condannerete al rogo e mi taccerete di ignoranza e di pacchianeria...sia, ho tempra coriacea che mi ha abituato a tutto.
PS. E comunque preferisco sempre un monumento, o un edificio, restaurato e ben illuminato anzichè un rudere abbandonato all'incuria ed all'indecenza.
donato · 724 settimane fa
Tiziano Colazzo · 724 settimane fa
Danilo Lupo · 724 settimane fa
giodestefano 40p · 724 settimane fa
Maurizio Zizio Buccarella · 724 settimane fa
Danilo Lupo · 724 settimane fa
Ritch · 724 settimane fa
ANTONIO · 724 settimane fa
Effetto sconvolgente.Il ricordo di quel colore mi ha assillato per qualche ora finche la memoria è riuscita a ricordarmi dove avevo visto quel colore così forte............................ad un funerale.E già il viola e proprio il classico colore che si usa nei funerali.
Che sia stato qualche imprenditore dedito ai viaggi senza ritorno per l'ALDILA a consigliare l'illuminazione?Fatecelo sapere!Che sia pubblicità occulta, visto che non ci sono più le impalcature?.......
massimo · 724 settimane fa
Valeria Giannone · 724 settimane fa
Danilo Lupo · 724 settimane fa
Gianluca · 724 settimane fa
Phillis · 724 settimane fa
...mi permetto di consigliarvi una visita a Piazza Duomo...lì si che ci vorrebbe una sistematina alle "lampadine" messe a mio avvisa "Ad Minchiam".
Con cordialità
monica · 724 settimane fa
Dov’è andata a finire la mia bella vetrata !!!???